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Cambiano le regole per la formazione dei restauratori

30/07/2010

Con i decreti n. 86 e 87 del 26 maggio 2009 il Mibac - Ministero per i beni e le attività culturali - ha modificato i requisiti di ammissione alla carriera di restauratore. Rispetto al passato la novità è rappresentata dal fatto che l'esperienza sul campo, ritenuta qualificante per l'accesso alla professione, non rappresenterà più un requisito sufficiente. Il diploma sarà necessario, o si affronterà una prova di idoneità, sempre a patto di possedere un titolo alternativo qualificante.

Gli aspiranti restauratori avranno davanti a sé due strade: l'accesso diretto tramite il diploma rilasciato dalle storiche scuole di restauro di Roma, Firenze o Ravenna , o tramite il diploma di scuola di restauro, più comprovata esperienza sul campo, oppure il superamento di una prova di idoneità, a patto che si possegga un titolo di studio specifico, ad esempio un diploma di Belle Arti, oppure che si sia maturata un'esperienza sul campo superiore a quattro anni.

Per approfondire

IAL CISL Informa - Studiare in Italia

Il decreto ministeriale n. 86

Il decreto ministeriale n. 87

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